Storia-funivia-mottarone - Funivia Stresa-Alpino-Mottarone

FUNIVIA STRESA-ALPINO-MOTTARONE
Funivie del Mottarone S.r.l. - Piazza de Filippi, 7 - 28041 Arona (NO) - Sede Operativa: Piazzale Lido, 8 - 28838 Stresa (VB) Italia
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Storia-funivia-mottarone

FUNIVIA
   SOSPESI SUL GOLFO BORROMEO
Breve storia della Funivia Stresa-Alpino-Mottarone

Lunedì 13 maggio 1963, alle h. 12,55, con il ritorno dal Mottarone della vettura n. 5 si concluse la storia della ferrovia a cremagliera Stresa-Mottarone.  
A sostituirla prese il via un servizio di autobus della Società Autoservizi Nerini di Verbania Intra, che collegava Stresa al Mottarone due volte al giorno, passando da Armeno, in quanto unica strada transitabile da autobus, in attesa dell’attuazione della progettata funivia.

Il piano di trasformazione della tramvia extra-urbana Stresa-Mottarone - già soppressa da oltre un anno - venne approvato con Decreto Ministeriale n. 2289 del 27 giugno 1964: la legge 2 agosto 1952 prevedeva infatti la trasformazione delle vecchie tramvie in autolinee o funivie.

Le opere murarie vennero eseguite dall’Impresa Poscio (nata nel 1902 a Villadossola), su progettazione dell’architetto Mario Cracchi di Baveno, la meccanica dalla società Piemonte Funivie di Torino (fondata nel 1955), le parti elettriche dalla Marelli (società fondata nel 1891 da Ercole Marelli) e le funi dalla tedesca W.D.I. (Westfälische Drahtindustrie GmbH di Hamm).

I lavori proseguirono per quasi tre anni, dal 1967 a poco prima dell’inaugurazione.



Con una portata di quaranta persone, la presenza di personale a bordo e un tempo di percorrenza di venti minuti, la nuova opera si segnalò subito per le innovazioni tecniche e la rapidità d’ascensione al Mottarone.

Durante la progettazione si superarono anche innumerevoli problemi dovuti alle caratteristiche orografiche del tracciato ed alla necessità di ridurre al minimo l’impatto paesaggistico ed ambientale.

Infatti per la stazione di partenza venne prescelta la zona del “Lido” di Stresa, anche per evitare le onerose opere di protezione richieste per l’attraversamento aereo della sede ferroviaria sottostante; la linea del Sempione venne superata oltrepassando la galleria di Stresa.

Ulteriori problemi furono rappresentati dalle “servitù”, per ottenere il permesso di sorvolare con le funi i terreni privati. Significò rintracciare anche all’estero i proprietari di una miriade di “fazzoletti” di terra, scoprire eredi di vecchie famiglie locali e derimere controversie decennali.

Le prove tecniche iniziarono il 20 luglio 1970 e terminarono il 23 dello stesso mese. Il verbale di collaudo venne stilato e sottoscritto dal professor Greco del Ministero dei Trasporti, dall’ing. Giordano, per l’Ispettorato della Motorizzazione di Novara, dall’ing. Piero Scioli, in rappresentanza della Società Ferrovie del Mottarone e dal Sig. Mario Nerini, Amministratore della Società.

La Funivia venne inaugurata ed entrò in servizio il 1° agosto 1970. L’impianto bifune venne suddiviso in due tronconi: da Stresa all’Alpino di 2.351 metri e dall’Alpino al Mottarone di 3.020 metri, con una capacità di trasporto di 40 persone per cabina.



Il secondo tronco presenta una campata di due chilometri che, all’epoca della costruzione e ancora oggi, è considerata fra le più lunghe d’Europa, con un altezza di oltre 120 metri dal suolo.

Dalla stazione di partenza al “Lido” di Stresa la funivia inizia a risalire, sorvolando un breve tratto di lago e le Isole Borromee, la verdeggiante collina sovrastante Stresa e, in dieci minuti, raggiunge la stazione intermedia dell’Alpino, a quota 805 metri, tra boschi e pascoli prealpini.

Interessante la possibilità di fermarsi a visitare il Giardino Botanico “Alpinia”, con oltre mille specie vegetali dell’arco alpino, che offre un’incredibile vista sul Lago Maggiore, sulle Isole  Borromee e sulle Alpi circostanti.

Il secondo tronco, sempre sorretto da tre piloni come il primo, attraversa con un balzo un ampio vallone verdeggiante: dopo dieci minuti, giunti al Mottarone, si prende la Seggiovia Panoramica Mottarone Vetta e si arriva a 1491 metri di altezza, vicino alla inconfondibile croce, dalla quale si gode un incomparabile panorama.

Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli di tutto il Mondo; nel 1954 anche il New York Times affermò che la visione delle Isole e del Lago dall'Alpino e dal Mottarone è tra i dieci panorami più affascinanti al mondo.

La sua formazione orografica consente di spaziare a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L’occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno).

Il Mottarone non è solo panorama mozzafiato, ma anche terra di divertimento e svago in ogni stagione: anche nei primi anni del Novecento, era possibile sciare, praticare discese con il bob, “skettinare” su un laghetto ghiacciato.

Ancor oggi è possibile praticare sport invernali, effettuare trekking, parapendio, intraprendere eccitanti discese dalla vetta in mountain-bike, attraverso sentieri debitamente segnalati, anche noleggiando la bicicletta direttamente sul posto, nei periodi estivi e primaverili, e rilassarsi a tavola con menu tipici della zona nei caratteristici ristoranti.  



Nel 2009 è stata aperta dalla Società Funivie del Mottarone la nuova Seggiovia Mottarone Vetta che consente agli utenti di poter arrivare sul punto più alto della montagna e godere di un panorama a 360°.

A lato della Seggiovia, nell’estate 2010, ha preso il via “Alpyland”, una nuovissima slittovia o pista di bob su rotaia, un puro divertimento per tutte le età; con questa attrazione è possibile percorrere 1.200 metri di pista in un contesto naturale unico, provando sensazioni uniche in quanto si può controllare la velocità di discesa a proprio piacimento.

La pista di bob su rotaia ha così incrementato l'offerta turistica del territorio del Verbano-Cusio-Ossola, attirando anche soprattutto clientela più giovane. L'impianto  è usufruibile tutto l'anno.  

Un tempo, quando la Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone venne inaugurata, esisteva una pista da bob che dall'albergo Mottarone della famiglia Gugliemina raggiungeva l'hotel Eden, situato nei pressi della stazione terminale della ferrovia, e oggi a cento anni viene riproposto questo nuovo divertimento ai turisti che amano il Mottarone.

La montagna venne anche definita la “Vetta dei Milanesi”, ed i campetti dei Milanesi era una pista dove prendevano confidenza con gli sci gli ospiti, che raggiungevano la montagna dopo poche ore dal risveglio nella metropoli lombarda, seguendo il percorso Ferrovie Nord Milano - piroscafi della Navigazione Lago Maggiore, e allo sbarco all'Imbarcadero di Stresa, l'assalto alle gialle motrici che portavano alla vetta dai panorami fantastici, come venne anche definito il Mottarone.

Oggi sempre per gli amanti della natura, dei paesaggi incontaminati, per i visitatori che ricercano svago e relax, la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone è il mezzo ideale (per i singoli, le famiglie ed i gruppi), per effettuare un’escursione unica a contatto con la natura.    

La Funivia Stresa-Alpino-Mottarone è da considerarsi parte integrante del patrimonio turistico della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e del territorio piemontese, ed è situata a un'ora dal centro di Milano.
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